
In un mercato particolarmente prospero e sempre alla ricerca delle ultime novità come quello relativo alla telefonia mobile, l’attenzione è sempre stata concentrata sugli aspetti riguardanti i dispositivi, in costante ed inarrestabile evoluzione nel tempo. Mai, però, ci si è soffermati su un reale miglioramento di uno dei componenti fondamentali per il funzionamento di uno smartphone o di un telefono cellulare, ossia la SIM, la scheda contenente i dati di ogni abbonato, la cui tecnologia è rimasta pressoché invariata negli anni, se non per mere questioni di dimensioni o capienza.
Adesso sembra invece che sia Apple, sia il colosso coreano Samsung, stiano iniziando a discutere, per quanto riguarda i loro futuri modelli (particolare occhio di riguardo per il Samsung Galaxy S7, la cui uscita potrebbe anche avvenire prima del previsto), per un’integrazione di un nuovo tipo di SIM: la e-SIM, o embedded SIM, un particolare tipo di scheda telefonica integrata direttamente nel dispositivo in dotazione al consumatore o all’abbonato, che permetterà un’interfaccia più semplice ed immediata con gli operatori, e che non avrà bisogno di essere sostituita neppur passando da un gestore all’altro (operazione che si rivelerebbe anche più facile per l’utente).
A quando una simile novità? Per il momento non vi sono certezze, ma è possibile che nuovi apparecchi ancora in fase di progettazione, come il già citato Samsung Galaxy S7, montino tale tecnologia, lasciando quindi presumere che la e-SIM faccia il proprio esordio già verso il 2016.
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