
Una delusione senza fine, da ormai parecchie settimane, alberga nelle menti dei tanti possessori italiani del Samsung Galaxy S5 Neo, revisione dell’ex smartphone di top gamma di quinta generazione prodotto dal noto colosso tecnologico asiatico Samsung. Infatti, tale device, nonostante sia ormai stato superato da altri apparecchi telefonici decisamente più potenti e performanti, riesce comunque a difendersi ancora piuttosto bene grazie ad una discreta scheda tecnica e ad un design accattivante, a metà tra l’elegante e il giovanile. Non a caso, nel Belpaese, sono in tantissimi a possedere e ad utilizzare questo dispositivo, e però molti sono ormai giustamente e comprensibilmente spazientiti.
Infatti, il Samsung Galaxy S5 Neo, in Italia, è ancora fermo ad Android Lollipop 5.1.1. Il vecchio sistema operativo di Android certamente svolge ancora le proprie funzioni in modo egregio, ma è davvero frustrante che gli utenti del Vecchio Stivale non possano ancora utilizzare Android Marshmallow 6.0.1, quando invece altri paesi europei lo hanno abbracciato da tempo.
Difatti, qualche settimana fa, ve ne ricorderete, Samsung aveva finalmente iniziato a distribuire, proprio per il Samsung Galaxy S5 Neo, un nuovo corposo aggiornamento che conteneva l’ultimo sistema operativo, il già citato Android Marshmallow 6.0.1, capace di spingere al massimo le performance dello smartphone.
Tuttavia, se la maggior parte delle nazioni europee hanno già potuto godere di tale update, l’Italia è fra i pochi paesi del Vecchio Continente a rimanere ancora all’asciutto, e proprio non se ne capisce il motivo.
Va ricordato che, nel Belpaese, il Samsung Galaxy S5 Neo è finora giunto solamente con brand TIM, operatore che purtroppo è noto proprio per le lunghe tempistiche nella distribuzione di nuovi aggiornamenti e sistemi operativi. Dunque è molto probabile che le maggiori responsabilità di questi notevoli ritardi siano da imputare proprio a TIM, e ad oggi non si sa ancora con precisione quando questo smartphone potrà finalmente abbracciare Marshmallow. Purtroppo, con ogni probabilità, ci sarà da attendere ancora un po’.
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